A.A.S.

ASSOCIAZIONE ASTROFILI SPEZZINI   

 

STRUMENTAZIONE

 

PREMESSE

Il ragionamento che mi ha guidato nella realizzazione dello strumento dopo 35 anni di vita da astrofilo era l'ottimizzazione di tutti i tempi morti per poter sfruttare al massimo il poco tempo che avrei potuto dedicare all'osservazione astronomica e riuscire almeno a controbilanciare in parte la perdita di magnitudine limite causate dal pesante inquinamento luminoso presente nella periferia della città. Importante era anche per me la possibilità di remotizzare il tutto ed su richiesta gratuitamente lasciare a disposizione in remoto lo strumento ad astrofili che me lo avessero richiesto per particolari esigenze di ricerca.

La strumentazione dell'osservatorio è costituita da un unico strumento che possiamo descrivere e dividere in tre parti principali: ottica e riduttore, montatura e gruppo camera CCD/filtri/focheggiatore. Non sono presenti telescopi di guida/fotoguida ne cercatori perchè non necessari e per rendere tutto il piu semplice e leggero possibile.

 

 

LA MONTATURA

Il cuore del sistema intorno al quale è stato costruito lo strumento è la montatura che io ho ritenuto la base di partenza per la realizzazione dello intero strumento. Si tratta di una montatura equatoriale alla tedesca della portata massima di 100 kg realizzata dalla ditta italiana 10 MICRON tipo GM 3000 HPS. Sia la meccanica che l'elettronica sono di ottima qualita e rifinitura in tutti gli aspetti. Anche la collaborazione e la disponibilita del titolare della 10 Micron, IvanMariotti, mi ha aiutato nelle scelte giuste e nel poter sfruttare a pieno e sino dall'iniziono tutte le sue potenzialità. Caratteristica principale della montatura sono i due encoder assoluti posti sugli assi di A.R. e Dec che permettono sempre di avere le coordinate di puntamento esatte e autocorreggere in tempo reale gli errori di inseguimento prodotti dalla meccanica oltre che avere moltissime altre utili funzioni come l'allineamento al polo preciso e rapidissimo. Possiede inoltre una mappatura del cielo gestita internamente al proprio hardvare che non richiede quidi l'uso di SW esterni. Un'altra caratteristica che io ho trovato importante è la possibilità di fare passare all'interno della montatura tutti i cavi necessari allo strumento senza avere così cavi in movimento all'esterno che possono danneggiarsi e danneggiare. Con questa montatura si rendono perfettamente inutili fotoguida, inseguitori e cercatori che alla fine rendono difficoltoso un perfetto bilanciamento.

 

SCHEDA TECNICA

 

 

 

 

OTTICA / RIDUTTORE & FOCHEGGIATORE

L'ottica è costituita da un riflettore Ritchey Cretien da 40 cn di diametro F/8 della G.S.O. L'ottica è intubata in una struttura a traliccio Serrier in carbonio.

Gli specchi sono in vetro quarzato con una riflettività teorica dell' 99% ma probabilmente reale del 94-96%. La scelta del sistema Ritchey-Cretien garantiva diametri stellari molto piccoli a fronte di una leggera curvatura di campo e di un residuo di astigmatismo a bordi che però è subito presente se l'immagine non è perfettamente a fuoco.

L'ottica inotre possiede tre ventole posteriori per una più veloce stabilizzazione termica del sistema ed una riduzione della turbolenza interna provocata dal calore residuo dello specchio primario. Il primario ha uno spessore di 5cm e appoggia su una cella a 9 appoggi.

La focale di 3200 mm ( F/8) viene ridotta a 2400 mm (F/6) da un tripletto riduttore/spianatore di campo 0.75x da 67 mm di diametro progettato in Italia da Massimo Riccardi (che gentilmente mi ha fornito le misure esatte delle distanze con il secondario e con il fuoco) e realizzato in Russia dalla LZOS.

 

 

Il focheggiatore si è reso subito necessario in quanto quello originale dell'ottica era insufficiente sia come portata (2.50 kg) sia come precisione e mancava di una gestione motorizzata remota. La scelta è caduta su un focheggiattore Monnlite da 3.6 pollici motorizzato dela portata massima di 8 kg compatibile Ascom e funzionante con i due principali programmi di fuoco automatico Focus Max e @Focus2.

 

Il sistema ottica/riduttore focheggiatere è stato fornito dalla ditta TECNOSKY di Giuliano Monti

 

 

 

CCD & FILTRI

La camera CCD è la STXL6303E della SBIG che monta un sensore CCD KAF6303 da 3072x2048 pixel da 9 micron. Il sensore copre un'area di 29x19mm (l'equivalente nella reflex del sensore tipo APC-S Canon) che alla focale di 2400mm corrisponde ad un campo di circa 43x30 primi. La scelta è caduta su questo sensore perche si trattava di uno dei pui grandi NABG (No Anti Blooming Gate) cioè il tipo di sensore che non possiede il sistema antiblloming. I sistemi con antiblooming infatti non sono adatti per la ricerca in quanto non possiedono una risposta lineare in tutto il range dinamico. Il picco di risposta spettrale è al 68% a 580 nanometri. Il raffreddamento avviene tramite doppia cella di Peltier sino a -65° rispetto alla temperatura ambiente ed è predisposta anche per il sitema di raffreddamento a liquido utile però solo in casi eccenziona che di regola non si verificano in Italia. Anche in inverno per non rischiare di danneggiare il raffreddamento è bloccato a -35°.

 

 

Ad essa è accoppiata una ruota porta da 8 posizioni per filtri da 2 pollici rotondi. I filtri disponibili sono 7 : un CLS ASTRONIK per l'inquinamento luminoso, una serie LRGB sempre dell'Astronimik ed due fotometrici delle bande V ed R della Astrodome per il sistema fotometrico CCD di Johnson e Cousins. La caratteristica di questa ruota porta filtri è la completa compatibilita con la camera CCD infatti alla fine del montaggio il risultato è un'unico contenitore solido e con un back focus estrememente ridotto. Sia la Camra che la rutoa porta filtri che i filtri sono stati forniti dal rivenditore italiano SKYPOINT

 

 

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